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sabato 28 gennaio 2012 |
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In riferimento al comunicato stampa di ieri, che ha tanto fatto arrabbiare i Cuccaro perché questa redazione ha svelato particolari del "processo Magliocca" mettendoli in estremo imbarazzo, a scanso di equivoci siamo disponibili ad inviare alle redazioni di siti web e di giornali, in caso di controversia giudiziaria, i verbali degli interrogatori da cui risulta che alcuni cittadini di Pignataro hanno testimoniato che nel 2002 Raffaele Lubrano chiese il voto per Salvatore Walter Cuccaro. |
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giovedì 26 gennaio 2012 |
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Ecco le motivazioni del tribunale del Riesame che, a seguito dell’annullamento con rinvio della Cassazione, ha annullato l’ordinanza dello scorso marzo e rimesso in libertà l’ex sindaco di Pignataro Maggiore, avv. Giorgio Magliocca. Per i giudici della libertà non vi sono più i gravi indizi di colpevolezza, demolendo così l’impianto accusatorio ed escludendo l’accordo politico-mafioso tra il clan e l’esponente del Pdl. I giudici del tribunale di Napoli hanno ritenuto le dichiarazioni del teste Francesco Parisi “inidonee”, mentre il collaboratore di giustizia Giuseppe Pettrone è stato dichiarato “assolutamente inattendibile”. |
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mercoledì 25 gennaio 2012 |
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Da questa mattina l’avv. Giorgio Magliocca, ex collaboratore del Sindaco di Roma Gianni Alemanno ed ex Sindaco di Pignataro Maggiore, è ritornato alla libertà. La decisione è del collegio del Riesame del Tribunale di Napoli dopo che la Corte di cassazione, nei mesi scorsi, aveva accolto il ricorso degli avvocati difensori, avv. Franco Coppi e Avv. Mauro Iodice. Secondo le rime indiscrezioni il Riesame ha motivato la sentenza escludendo un accordo politico-mafioso venendo meno, inoltre, i gravi indizi di colpevolezza. Dalle carte emergerebbe, tra l’altro, un complotto della camorra ai danni del giovane esponente del Popolo della Libertà. |
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mercoledì 23 novembre 2011 |
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Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, dott. Eduardo De Gregorio, ha appena accolto l’istanza dell’avv. Mauro Iodice il quale, nei giorni scorsi, aveva presentato un’istanza chiedendo una diversa misura cautelativa dalla carcerazione. |
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lunedì 21 novembre 2011 |
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"Il ricorso - scrivono i giudici del Tribunale Amministrativo - volto a contestare l'esito negativo della partecipazione al concorso de quo, è infondato e va respinto". Il Tribunale Amministrativo Regionale, cui avevano fatto ricorso Rosa Vito, figlia dell’attuale assessore Giorgio Vito, ed Antonio Palumbo, entrambi difesi dal'Avv. Adinolfi Luigi, in data odierna si è pronunciato definitivamente sulla questione “concorsi comunali”, rigettando le richieste di annullamento degli atti della procedura concorsuale per l'assunzione di n. 6 applicati amministrativi di cat. B1. |
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